La Storia

Fondata dal Conte Ruggero d’Altavilla nel XII secolo, fu affidata ai monaci Teatini, in un primo tempo, per poi trasmetterla ai Benedettini. A questi ultimi va attribuita l'inizio della produzione del vino, che divenne in breve il più richiesto dalle mense baronali e vescovili dell’isola di Sicilia. A lungo, l'Abbazia Santa Anastasia fu il centro culturale ed economico della zona, proprio grazie all'interesse per il vino. Successivamente all'abbandono dell'Abbazia da parte dei Benedettini la struttura subì un tracollo che la portò ad essere un rudere.
I risultati d'eccellenza sono stati resi possibili anche grazie all'apporto di due figure come Giacomo Tachis e Riccardo Cotarella. Con interventi mirati e molta cura è stato possibile recuperare i terreni abbandonati, riportandoli all'originale rigoglio sfruttando anche le eccezionali caratteristiche del microclima.

DIMORA STORICA VICINO CEFALÙ

Dormire in un'Abbazia del XII secolo e visitare le cantine per una vacanza che si trasforma in pura esperienza

Enologia Moderna

panorama abbazia santa anastasia

Un accurato e sapiente restauro conservativo della struttura ha consentito di riportare l'abbazia ai suoi fasti, ricavando un relais esclusivo per offrire ospitalità con comfort di alto livello. Il Relais accoglie i propri ospiti in 28 camere, ognuna dedicata ad un vitigno. La struttura è dotata di due ristoranti, ideali per riscoprire la cucina mediterranea come accompagnamento al racconto del vino, ma anche una palestra all'avanguardia, una piscina e oltre 400 ettari per passeggiate alla scoperta della vera natura di Sicilia.