Montenero
Cru Bio

Uve Syrah 65%, Cabernet Franc 35%, biodinamiche

Affinamento per 2 mesi in serbatoi di cemento, poi in botti di rovere francese Allier per 30 mesi. Infine in bottiglia.

Abbinamento indicato con piatti a base di carne pregiata e gustosa e con formaggi a media stagionatura.

Note di degustazione Il Montenero si presenta di colore rosso rubino concentrato. Vinoso e caldo, i profumi sono intensi di piccoli e maturi frutti a bacca rossa e di ciliegia, i quali sono ben amalgamati ai profumi di liquirizia e spezie insieme a sentori di viola e vaniglia. Al palato è ben diffuso e lascia percepire la sua profondità; ampio ed appagante con ritrovate note di piccoli frutti a bacca rossa. Elegante, vellutato e seducente.

Montenero

Cru Bio

Classificazione IGP Terre Siciliane Rosso

Certificazione Biologica

Enologo Gianfranco Cordero

Vitigni 65% Syrah – 35% Cabernet Franc da uve biodinamiche

Ubicazione vigneti Castelbuono (PA) - C.da Santa Anastasia Collina di Montenero 500 m. s.l.m.

N. ceppi per ettaro 4.000

Resa per ettaro Syrah 6.000 kg – Cabernet Franc 5.000 kg

Vendemmia Raccolta manuale: Syrah terza decade di agosto, Cabernet Franc prima decade di settembre

Tecnica di produzione Vinificazione tradizionale in rosso in tini troncoconici di rovere da 100 hl. senza l’ausilio di lieviti selezionati, enzimi e chiarificanti con temperatura controllata mediante rimontaggi, follature e delestage max 32°C, per 15 giorni con macerazione sulle bucce.

Maturazione Per 2 mesi in serbatoi di cemento, poi in botti di rovere francese Allier. Infine, in bottiglia.

Grado alcolico 13.5°

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    Montenero annata 2010

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CONIGLIO SELVATICO ALLA MADONITA

ricetta da abbinare al vino montenero INGREDIENTI PER 8 PERSONE

  • 1 kg di coniglio tagliato a pezzi
  • 15 Olive
  • Olio d'oliva extra vergine q.b.
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 sedano
  • 1 cipolla
  • 1 manciata di origano
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cucchiaio di "strattu"
  • 1 bicchiere di Montenero


PREPARAZIONE
Tenere i pezzi di coniglio a bagno per 20-30 minuti nel vino Montenero di Abbazia Santa Anastasia, successivamente sgocciolare, infarinare e friggere in olio di oliva extra vergine e mettere da parte. In un tegame, usando l'olio con cui abbiamo fritto il coniglio, rosoliamo due spicchi di aglio tritato, il cuore di un sedano, 1 cipolla, 1 cucchiaio di capperi, una buona presa di origano ed 1 cucchiaio di "strattu" diluito in un bicchiere di vino, mescolare e sistemare nel tegame i pezzi di coniglio e far insaporire tutte le parti per 5 minuti.
A questo punto unire 15 olive verdi snocciolate e tagliate a pezzetti ed un bicchiere di acqua.
Fare cuocere a fiamma bassa per circa 40 minuti, aggiungendo poca acqua e rigirando spesso i pezzi di coniglio. Aggiustare di sale e pepe. Alla fine si dovrà raggiungere un sughetto ristretto ma evidente. Il vino da abbinare, per gustare al meglio il coniglio alla Madonita, rimane naturalmente il Montenero.

Antonio Bonadonna
Chef Executive
Relais Santa Anastasia